In Messico la XVI Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo

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De Furia (MSIC) lancia gli Stati Generali delle Associazioni dei Ricercatori Italiani all’estero

La Conferenza mira a promuovere la connessione tra le componenti dell’innovazione italiana in diversi campi come l’istruzione, la ricerca e l’industria, con l’obiettivo di promuovere i punti di forza e il know-how dell’Italia nella ricerca e nell’innovazione di qualità, anche attraverso la cooperazione con Stati, aziende e ricercatori all’estero. Partecipano da sempre le Associazioni dei Ricercatori Italiani all’estero che promuovono l’internazionalizzazione della ricerca italiana e la diplomazia scientifica come strumenti essenziali per sviluppare la cooperazione tra l’Italia e il resto del mondo.

“La nostra politica nasce dalla convinzione che non ci può essere sviluppo economico senza innovazione e sostegno alla ricerca scientifica e abbiamo sempre sottolineato che la ricerca, il trasferimento tecnologico e l’innovazione non sono qualcosa da improvvisare e che è quindi necessario avere una strategia di sviluppo a medio-lungo termine che usi la conoscenza e la competenza come acceleratori fondamentali ha dichiarato Fabio De Furia Presidente della Miami Scientific Italian Community aprendo la sessione dei rappresentanti delle associazioni. “Abbiamo bisogno di un approccio basato sulla concretezza, frutto di un dialogo, nel rispetto dei ruoli, dove su problematiche serie si individuano soluzioni a ritrovare quel percorso che ci siamo guadagnati nel tempo – continua – ma queste sfide richiedono un ruolo per la diplomazia scientifica. E la diplomazia scientifica deve essere uno strumento efficace per utilizzare la conoscenza scientifica, la competenza scientifica e l’impegno scientifico per realizzare obiettivi concreti legati alle tecnologie. Il compito immediato è quello di specificare chiaramente gli obiettivi ricercati e i mezzi per raggiungerli. 16 edizioni sono passate, tanti di noi sono cresciuti, qui si sono costruiti i valori fondamentali della rappresentanza, del sistema associativo, è nato una ceto responsabile interno, una sorta di fucina del ceto dirigente del nostro Paese all’estero, un evento che collega memoria e futuro”.

“A febbraio, – conclude De Furia organizzeremo gii Stati Generali di tutto il sistema delle associazioni dei ricercatori, perché vogliamo difendere la luciditá del capire, vogliamo definire e proporre un’agenda politica, perché abbiamo chiari i fini, i risultati, gli obiettivi perché vogliamo continuare a sottolineare che il messaggio e la visione che i ricercatori esprimono è quella di non accontentarsi. Che da esattamente la sintesi di quello che siamo, una grande identitá culturale che prescinde dalle latitudini, Coraggio, Passione e Visione”. Noi faremo la nostra parte”

 

In Mexico the XVI Conference of Italian Researchers in the World

De Furia (MSIC) launches the General States of the Associations of Italian Researchers Abroad

The Conference aims to promote the connection between the components of Italian innovation in different fields such as education, research, and industry with the goal of promoting the strengths and know-how of Italy in research and quality innovation, including through cooperation with states, companies, and researchers abroad. The Associations of Italian Researchers Abroad have always participated, promoting the internationalization of Italian research and scientific diplomacy as essential tools to develop cooperation between Italy and the rest of the world.

“Our policy is rooted in the conviction that there can be no economic development without innovation and support for scientific research and we have always underlined that research, technology transfer, and innovation are not something to improvise and that it is therefore necessary to have a medium-long term development strategy that uses knowledge and expertise as fundamental accelerators,” said Fabio De Furia President of the Miami Scientific Italian Community USA opening the session of association representatives. “We need an approach based on practicality, the result of a dialogue, respecting roles where on serious issues we identify solutions to find that path we have earned over time – he continued – but these challenges require a role for scientific diplomacy. Scientific diplomacy must be an effective tool to use scientific knowledge, scientific expertise, and scientific commitment to achieve concrete goals related to technologies. The immediate task is to clearly specify the goals pursued and the means to achieve them. 16 editions have passed, many of us have grown, the fundamental values of representation, of the associative system have been built here, an internal responsible class has been born, a sort of forge of the managerial class of our country abroad, an event that connects memory and future”.

“In February, concludes De Furia, we will organize the General States of the entire system of the associations of researchers because we want to defend the clarity of understanding, we want to define and propose a political agenda because we have clear goals, results, and objectives, and because we want to continue to emphasize that the message and the vision that researchers express is not to be satisfied. That gives exactly the synthesis of what we are, a great cultural identity that is apart from the latitudes, Courage, Passion and Vision.  We will do our part”.

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